Convertitore da TIM a PGX

Converti texture PS1 in formato PGX online

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Elaborazione cloud

La conversione avviene su server remoti, il tuo computer resta veloce. Anche immagini TIM di grandi dimensioni vengono gestite senza rallentare il dispositivo.

Nessuna installazione

L'intera conversione da TIM a PGX avviene nel tuo browser. Nessun software desktop, nessun plugin — basta caricare e convertire.

Processo semplice

Il convertitore da TIM a PGX ti guida attraverso un chiaro flusso carica-converti-scarica — nessuna competenza tecnica richiesta.

Come convertire TIM in PGX

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Seleziona file dal Computer, Google Drive, Dropbox, URL o trascinandoli sulla pagina.

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Scegli pgx o qualsiasi altro formato che ti serva come destinazione (più di 200 formati supportati)

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Lascia convertire il file e potrai scaricare il tuo pgx subito dopo

Informazioni sui formati

TIM (Texture Image Map) è un formato immagine raster sviluppato da Sony Computer Entertainment per la console originale PlayStation, rilasciata in Giappone il 3 dicembre 1994. I file TIM memorizzano dati di texture e sprite in un formato ottimizzato per la GPU della PlayStation (il sottosistema GTE/GPU), supportando colore indicizzato a 4 bit (16 colori con CLUT), colore indicizzato a 8 bit (256 colori con CLUT), colore diretto a 16 bit (5 bit per canale RGB più 1 bit di controllo semi-trasparenza) e modalità true color a 24 bit. La struttura del file consiste in un numero magico di 4 byte (0x10), un byte di flag che indica la profondità cromatica e la presenza della CLUT, il blocco CLUT (Color Look-Up Table) opzionale contenente i dati della palette, e il blocco dati immagine contenente i valori dei pixel. Le dimensioni dell'immagine nei file TIM sono specificate in unità di parole a 16 bit anzichè pixel, riflettendo lo schema di indirizzamento nativo della memoria della GPU — questo significa che il valore della larghezza deve essere interpretato diversamente a seconda della modalità di profondità cromatica. TIM faceva parte del kit di sviluppo PSY-Q usato dagli sviluppatori di giochi durante l'intera vita commerciale della PlayStation. Un vantaggio è la compatibilità diretta con l'hardware: i dati TIM potevano essere trasferiti nella VRAM della PlayStation con un'elaborazione minima, consentendo un caricamento rapido delle texture critico per mantenere il frame rate sul processore MIPS R3000A a 33 MHz limitato della console. Il formato resta rilevante nelle comunità di retro gaming e conservazione, leggibile da strumenti come TIMViewer, PSXPrev, ImageMagick e varie utility di sviluppo e modding per PlayStation.
Prima versione: 03 dicembre 1994
PGX è un semplice formato immagine raster a singolo componente definito come parte dello standard JPEG 2000 (ISO/IEC 15444) per l'uso nei test di conformità e nella verifica delle implementazioni dei codec JPEG 2000. Introdotto intorno al 2000 insieme alla specifica JPEG 2000 stessa, i file PGX memorizzano un singolo componente immagine (un canale colore o un piano in scala di grigi) con un'intestazione di testo seguita da dati pixel grezzi, fornendo una rappresentazione di riferimento non ambigua contro cui confrontare campione per campione gli output di codificatori e decodificatori. L'intestazione consiste in una singola riga ASCII che specifica l'endianness (ML per big-endian, LM per little-endian), il segno (+ per senza segno, - per con segno), la profondità di bit (da 1 a 32 bit), la larghezza e l'altezza. I dati pixel seguono come valori binari grezzi, ciascuno occupando il numero minimo di byte necessari per la profondità di bit specificata, con un valore per pixel. Per le immagini a componenti multipli (come RGB), ogni componente è memorizzato in un file PGX separato. La deliberata semplicità del formato — nessuna compressione, nessun metadato, nessun supporto multicanale — garantisce che non ci siano ambiguità nell'interpretazione che potrebbero mascherare bug del codec. Un vantaggio è la precisione di verifica: la rappresentazione non compressa e specificata con esattezza di PGX consente il confronto bit-esatto dell'output JPEG 2000 decodificato rispetto alle immagini di riferimento, essenziale per certificare che un'implementazione del codec sia conforme allo standard. Il ruolo del formato nel framework di test di conformità JPEG 2000 significa che è implementato da ogni codec JPEG 2000 serio (OpenJPEG, Kakadu, ecc.) e utilizzato nella suite ufficiale di test di conformità ISO. I file PGX possono essere elaborati anche da ImageMagick e da vari strumenti di sviluppo JPEG 2000.
Prima versione: 2000

Domande frequenti

Perché convertire TIM in PGX?

TIM e un formato texture per console illeggibile dai software standard. La conversione in PGX lo rende disponibile per fan art, modding o conservazione.

Quali programmi aprono i file PGX?

Software di riferimento JPEG 2000, ImageMagick e strumenti specializzati di test codec aprono immagini PGX — usate principalmente per test di standard.

La conversione da TIM a PGX preserva la qualità?

PGX preserva i dati dell'immagine senza compressione con perdita, il contenuto visivo del TIM viene mantenuto fedelmente durante la conversione.

Quanto velocemente posso convertire TIM in PGX?

Il processo e rapido — l'elaborazione cloud gestisce la conversione da TIM a PGX in pochi secondi per immagini di dimensioni standard, anche con connessioni lente.

Convertio supporta la conversione batch da TIM a PGX?

La conversione in batch e supportata. Metti in coda tutti i file TIM necessari e convertili tutti in PGX in un'unica sessione — senza ripetere i passaggi manualmente.

Quali profondita di colore supporta il formato TIM?

TIM supporta modalità colore a 4-bit, 8-bit, 16-bit e 24-bit. Convertio elabora tutte le profondita colore TIM e le converte in PGX.