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Come convertire WPS in WEBP

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Informazioni sui formati

WPS è il formato documento di Microsoft Works, una suite di produttività integrata rilasciata per la prima volta nel 1987 che raggruppava un word processor, un foglio di calcolo e un database in un'unica applicazione accessibile. Il formato WPS memorizza documenti di elaborazione testi in una struttura binaria compatta che codifica contenuto testuale, formattazione di caratteri e paragrafi, layout di pagina, intestazioni, piè di pagina e immagini incorporate. Microsoft ha posizionato Works come alternativa consumer alla più costosa e ricca di funzionalità Microsoft Office, preinstallandola su milioni di personal computer OEM durante gli anni '90 e 2000. Questa diffusa preinstallazione ha reso WPS uno dei formati documento più comunemente incontrati nel mercato dei PC consumer, anche se molti utenti non erano consapevoli di non usare il Microsoft Word "completo". Il formato supporta le funzionalità base di elaborazione testi tra cui font, allineamento del testo, rientro, elenchi puntati e numerati, tabelle e formattazione della pagina, ma manca di capacità avanzate come revisioni tracciate, macro e stili complessi presenti in DOC. Un vantaggio era l'accessibilità — Microsoft Works costava una frazione del prezzo di Office e veniva fornita gratuitamente con molti PC, offrendo un'elaborazione testi capace a milioni di utenti domestici e studenti che non necessitavano di funzionalità enterprise. Microsoft ha dismesso Works nel 2009, raccomandando la migrazione a Word o agli strumenti gratuiti Office Online. I file WPS restano presenti negli archivi documentali personali di quell'epoca e possono essere aperti da LibreOffice e da versioni precedenti di Microsoft Office.
Sviluppatore: Microsoft
Prima versione: 1987
WebP è un formato immagine sviluppato da Google, annunciato il 30 settembre 2010, progettato per offrire una compressione superiore per le immagini web sia in modalità lossy che lossless. La modalità lossy deriva dalla codifica intra-frame del codec video VP8 (la stessa tecnologia usata nel video WebM), applicando predizione a blocchi, codifica con trasformata e quantizzazione adattiva al contenuto fotografico. La modalità lossless utilizza un algoritmo distinto che combina codifica predittiva, trasformate dello spazio colore, riferimento all'indietro per pattern di pixel ripetuti e codifica entropica. WebP supporta anche la trasparenza alfa in entrambe le modalità — WebP lossy con trasparenza è unico tra i formati web comuni, offrendo immagini semi-trasparenti a dimensioni molto inferiori rispetto a PNG. Il formato supporta inoltre sequenze animate, fornendo un'alternativa moderna a GIF con supporto a colori pieni e compressione decisamente migliore. Un vantaggio è la sostanziale riduzione delle dimensioni dei file — WebP lossy produce immagini il 25-35% più piccole di JPEG a qualità visiva equivalente, e WebP lossless è tipicamente il 26% più piccolo di PNG, migliorando direttamente la velocità di caricamento delle pagine web e riducendo i costi di banda. Il supporto universale dei browser offre un altro punto di forza chiave: Chrome, Firefox, Safari, Edge e tutti i browser mobili ora renderizzano WebP nativamente, raggiungendo la soglia di adozione ampia necessaria per un impiego pratico. L'infrastruttura web principale di Google (Search, miniature di YouTube, Gmail) utilizza WebP estensivamente, e il formato è supportato dalle principali piattaforme CDN, sistemi CMS e servizi di elaborazione immagini. WebP si è affermato come la principale alternativa moderna a JPEG e PNG per i contenuti web.
Sviluppatore: Google
Prima versione: 30 settembre 2010