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Informazioni sui formati
BIN si riferisce a file di font codificati in MacBinary, un formato di trasferimento che preserva le caratteristiche del file system classico Macintosh quando si spostano dati tra piattaforme. Il classico Mac OS memorizzava i font usando la resource fork — un flusso di dati secondario invisibile ai sistemi non Mac — il che significava che copiare semplicemente un font Mac su un PC Windows o un server Unix avrebbe eliminato completamente i dati del font effettivo. MacBinary risolve questo problema combinando sia la data fork che la resource fork in un singolo file piatto con un'intestazione di 128 byte contenente i metadati HFS originali. Nel contesto dei font, i file BIN contengono tipicamente font TrueType suitcase, file di contorni PostScript Type 1 LWFN o risorse font bitmap NFNT. Il formato fu specificato per la prima volta nel 1985 da Dennis Brothers e collaboratori della prima comunità Mac, con MacBinary II che seguì intorno al 1987 e MacBinary III che arrivò nel 1996 per supportare nomi di file più lunghi. Un vantaggio chiave è la conservazione senza perdita: ogni byte del file font Mac originale sopravvive intatto attraverso email, FTP o condivisione file multipiattaforma, inclusi i codici creator e type che identificano il formato del font. L'impacchettamento in un singolo file è un altro punto di forza pratico — anzichè gestire flussi separati di dati e risorse, utenti e sistemi automatizzati gestiscono un unico contenitore portatile. Sebbene il macOS moderno abbia abbandonato le resource fork e i font Mac ora vengano tipicamente distribuiti come file OTF, TTF o DFONT, BIN resta importante per accedere a collezioni di font archiviate dell'era Mac classica.
RAS (Sun Raster) è un formato immagine raster sviluppato da Sun Microsystems per le proprie workstation Unix SunOS e Solaris, risalente a circa il 1982. I file Sun Raster memorizzano immagini bitmap 2D con supporto per monocromatico a 1 bit, colore indicizzato a 8 bit (con mappa colore), colore reale a 24 bit (ordine dei byte BGR) e XBGR a 32 bit (con un byte alfa inutilizzato). Il formato utilizza un'intestazione di 32 byte contenente un numero magico (0x59a66a95), larghezza, altezza, profondità di bit, lunghezza dei dati, tipo raster (indicante la compressione), tipo di mappa colore e lunghezza della mappa colore, seguita dai dati opzionali della mappa colore e dai dati pixel. RAS supporta tre modalità di codifica: standard (non compresso, con ogni linea di scansione allineata a un confine di 16 bit), byte-encoded (codifica run-length usando un semplice schema con codici di escape) e RGB (non compresso con ordine dei byte RGB anzichè BGR). Sun Raster era il formato immagine nativo del sistema a finestre di Sun e successivamente dell'ambiente desktop OpenWindows, servendo come formato standard per screenshot, icone, sfondi e grafiche delle applicazioni sulle workstation Sun durante gli anni '80 e '90. Un vantaggio è la rappresentazione del patrimonio del computing con workstation Unix: i file Sun Raster dell'era SunOS/Solaris documentano la cultura visiva di un'importante piattaforma informatica che ha guidato i progressi nel networking, nel multiprocessing e nel design delle workstation grafiche. La struttura diretta del formato è un altro punto di forza pratico — l'intestazione di 32 byte e la codifica semplice rendono i file RAS facili da analizzare e convertire, anche con codice personalizzato. I file RAS sono supportati da ImageMagick, GIMP, XnView e altri strumenti di elaborazione immagini.