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Informazioni sui formati

VOC (Creative Voice) è un contenitore audio digitale sviluppato da Creative Technology e introdotto insieme alla scheda Sound Blaster originale nel 1989. Ha servito come formato audio nativo per la famiglia Sound Blaster durante l'era DOS, quando l'hardware Creative dominava l'audio su PC. I file VOC sono strutturati a blocchi: ogni file consiste in blocchi dati tipizzati che possono trasportare PCM a 8 bit senza segno, Creative ADPCM a 4 bit e 2,6 bit, PCM a 16 bit con segno, nonchè audio codificato in A-law e mu-law. Questa struttura a blocchi supporta anche intervalli di silenzio, loop di ripetizione e punti marcatore, dando agli sviluppatori di giochi un controllo dettagliato sulla riproduzione sonora. Un vantaggio notevole era la decodifica a livello hardware — le schede Sound Blaster potevano riprodurre i dati VOC direttamente tramite trasferimento DMA, liberando la CPU per altri compiti in un'epoca in cui i cicli del processore erano preziosi. Il formato ha visto un uso estensivo nei giochi DOS di id Software, Sierra e LucasArts. Con l'avvento di Windows e del formato WAV, VOC è gradualmente uscito dall'uso mainstream, ma resta importante per la preservazione del retrogaming e per chiunque lavori con archivi audio vintage per PC.
Sviluppatore: Creative Technology
Prima versione: 1989
CVS è una codifica audio per telefonia basata sulla modulazione delta a pendenza continuamente variabile, che rappresenta la voce tramite uno schema delta a 1 bit dove la dimensione del passo si adatta per seguire l'ampiezza del segnale in ingresso. Sviluppata nell'ambito degli standard CCITT (oggi ITU-T) negli anni '70, CVS codifica confrontando ogni campione con il precedente e producendo un singolo bit — su o giù — con la magnitudine della pendenza che si regola in base ai pattern di bit recenti. Questo produce bitrate estremamente bassi, tipicamente 16 kbps a 8 kHz di campionamento, efficienti per la voce a banda stretta su canali vincolati. I file CVS memorizzano dati delta con segno e vengono comunemente elaborati con strumenti come SoX. Un vantaggio significativo è l'economia di banda: l'approccio a 1 bit per campione richiede una capacità di trasmissione minima, essenziale per i collegamenti radio militari e le prime infrastrutture telefoniche digitali. Il meccanismo a pendenza adattiva impedisce inoltre la distorsione da sovraccarico su segnali rapidamente variabili, mantenendo accettabile il rumore di granulazione durante i passaggi silenziosi. Sebbene i codec moderni a banda larga abbiano superato CVS, il formato conserva importanza storica e un'utilità di nicchia nei dispositivi di comunicazione embedded e nella telefonia legacy.
Sviluppatore: CCITT / ITU-T
Prima versione: 1970